Stati Uniti, 21enne bianco spara in una chiesa afroamericana, 9 vittime

Un uomo ha sparato all’interno di una chiesa frequentata dalla comunità afroamericana di Charleston, South Carolina, uccidendo nove persone. L’autore della strage sarebbe un 21enne bianco, al momento ricercato. Il giovane indossa stivali, jeans e una maglietta grigia. Charleston è la città in cui un poliziotto bianco è stato incriminato per aver sparato lo scorso aprile alle spalle di un giovane nero, Walter Scott, uccidendolo. A essere presa di mira dall’uomo è stata la Chiesa episcopale metodista African Emanuel, che si autodefinisce sul proprio sito web come una delle congregazioni nere più grandi e antiche a sud di Baltimora. Sembra che al momento dell’irruzione dell’uomo si stesse riunendo un gruppo di studio sulla Bibbia. Il fatto è avvenuto verso le 21 ora locale, le 3 di notte in Italia. «Otto persone sono morte nella chiesa. Altre due sono state trasportate in ospedale, dove una delle due è deceduta», ha spiegato ai giornalisti il capo della polizia Chief Gregory, per il quale la sparatoria è «un crimine d’odio» razziale. Il reverendo Al Sharpton ha scritto sul suo profilo Twitter che tra i nove morti c’è il pastore della chiesa, un senatore democratico dello Stato della Carolina del Sud, Clementa Pinckney, 41 anni e padre di due figli. Pinckney era stato eletto per la prima volta alla Camera dei rappresentanti nel 1996, diventando il più giovane deputato afroamericano eletto nella Carolina del Sud, e dal 2000 era senatore. Pastore era diventato a 18 anni. Nel 1999 aveva sposato Jennifer, da cui ha avuto due figlie. Il reverendo Pinckney era stato uno dei simboli della veglia per Scott. Dopo la sparatoria si è diffusa la notizia di un allarme bomba nella zona della chiesa. La polizia ha evacuato diverse persone ma non sono stati trovati ordigni. Ieri nella città si trovava Hillary Clinton, e al suo seguito diversi giornalisti che adesso stanno seguendo quanto accade. «Io e la mia famiglia preghiamo per le vittime della tragedia di questa notte», ha affermato il governatore dello Stato, la repubblicana Nikki Haley. «I nostri pensieri e le nostre preghiere sono per le persone e le famiglie colpite dai tragici eventi di Charleston», ha scritto sul suo profilo Twitter il candidato repubblicano alle primarie per le presidenziali del 2016, Jeb Bush, che ha annullato tutti gli eventi della sua campagna in programma oggi, compreso uno nel North Carolina. «Notizia terribile da Charleston», ha twittato il candidato democratico Hillary Clinton.

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