Truffa on line per centinaia di ascolani

‘Italiaprogrammi.net’ nel mirino. La polizia postale avverte: «Ci sono indagini in corso per fermarli»

UN INSIEME di servizi a pagamento, peraltro non economicamente misurabili, che indirizzano a delle risorse della rete totalmente gratuite. E’ quanto garantisce il sito www.italiaprogrammi.net, che in diversi mesi è riuscito a truffare migliaia di persone in tutta Italia, tra cui anche moltissimi ascolani, continuando a farlo anche in queste ore. Secondo le denunce ricevute, infatti, digitando sul motore di ricerca il nome di un determinato software accompagnato dalla parola ‘gratis’, dovrebbe apparire come uno dei primi risultati proprio il link di tale sito, selezionando il quale il consumatore viene indirizzato ad un sito dove vengono richiesti i dati personali utili alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, però, sostanzialmente a sua insaputa, il consumatore sottoscrive un contratto biennale con la società «Estesa Ltd», con sede nella Repubblica delle Seychelles (in un luogo che in realtà corrisponderebbe ad un venditore di kebab). Tale società garantirebbe la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno. I termini dell’abbonamento, però, sono riportati con un’evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata percezione, inducendo il consumatore a credere che si tratti di un servizio gratuito. Dopo qualche giorno, peraltro senza dare al consumatore alcuna previa conferma del perfezionamento del presunto contratto, la società inizia a sollecitare i pagamenti, minacciando l’esperimento di azioni legali in caso di mancato adempimento. Nonostantel’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si sia già occupata della vicenda comminando nel dicembre scorso una multa di 1,5 milioni di euro nei confronti della «Estesa Limited» per pratiche commerciali ingannevoli ed aggressive, sarebbero ancora tanti i cittadini anche ascolani che continuano a ricevere le famigerate lettere. «Nel corso degli ultimi mesi ci stanno arrivando centinaia di telefonate — conferma la Polizia Postale di Ascoli — ed alcune persone hanno pagato la somma dovuta incappando nella truffa. Il nostro consiglio a tutti gli utenti che hanno avuto a che fare con il sito e che stanno ricevendo continui solleciti — conclude la Polizia Postale — è quello di non sporgere alcuna denuncia poichè il caso è sotto controllo e sono in corso delle indagini da parte del servizio centrale».

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