Internet, in arrivo i nuovi domini

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È in arrivo sul web un’ondata di nuovi domini ed è subito scattata la corsa per accaparrarsi le estensioni più ghiotte.  Accanto al .it, .com, o .org vedremo presto almeno 700 altri domini che andranno a definire i siti online e a renderli più “attractive” e facili da raggiungere per i milioni di internauti sparsi per il mondo. Le grandi aziende hanno già registrato “.windows”, “.canon”, “.google”, o “.apple” ma a breve arriveranno anche le griffe con “.calvinklein”, “.cartier” e “.nike”. Le nuove estensioni, ovviamente, non sono gratis e per avere la piena proprietà dei nuovi domini bisogna pagare 147 mila euro per l’acquisto e 20 mila euro annui per il mantenimento. La cifra è decisamente alta ma, per chi vede lungo, non è un problema. La Fiat, ad esempio, ne ho comprate tantissime: “.alfaromeo”, “.abarth”, “.lancia”, “.maserati”, ma anche “.ferrari”, “.newholland”, “.iveco” e, ovviamente, “.fiat”. Anche tante città si sono date da fare per comprare il dominio che le identifica come ad esempio “.paris”, “.berlin”, “.london”, “.amsterdam”, “.nyc”. Fra la galassia di news entry c’è anche il “.roma”, peccato però che non appartenga alla Capitale. La città eterna infatti ancora una volta è arrivata in ritardo e si è fatta soffiare il dominio dagli inglesi della Top Level Domain Holdings Limited, un broker con sede a Londra. Il sito del Comune, qualche tempo fa, aveva sponsorizzato l’iniziativa descritta come una possibilità per“cittadini, aziende e organizzazioni romane” di affermare “la propria identità locale sul web”. Ma alla fine, come troppo spesso accade, la bella idea è finita con un “riprova un’altra volta”.

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