Il viaggio della speranza di due migranti, da Johannesburg a Londra per undici ore aggrappati al carrello di atterraggio di un Boeing 747, uno di loro cade mentre il velivolo era in fase di atterraggio e muore

undici ore aggrappati al carrello di atterraggio di un Boeing 7471Oltre dodicimila chilometri nascosti nel vano del carrello di un Boeing della British Airways. Un viaggio della speranza al limite della resistenza è finito in tragedia per due clandestini africani: uno, trovato morto sul tetto di un negozio a Richmond, quartiere a sudovest di Londra, caduto mentre il velivolo era in fase di atterraggio all’aeroporto di Heathrow e l’altro che lotta tra la vita e la morte in un ospedale della zona, in gravi condizioni. I due uomini si erano nascosti nel volo della British Airways partito ieri sera da Johannesburg e atterrato, dopo undici ore, all’aeroporto di Heathrow. Undici ore passate nella stiva del Boeing 747 all’insaputa di tutti, aggrappati al carrello di atterraggio, esposti agli agenti atmosferici delle alte quote, alla mancanza di ossigeno e alle temperature che, in altitudine, scendono in picchiata. A spiegare esattamente la causa della morte dell’uomo precipitato sul tetto dell’edificio di Richmond, fanno sapere da Scotland Yard, sarà “l’autopsia prevista dalle indagini in corso, che mirano anche a stabilire la sua identità”. Sconosciuta, come quella del suo più fortunato compagno di viaggio, un “giovane tra i 25 e i 30 anni”, hanno reso noto dal quartier generale della polizia Metropolitana, “trasferito in un ospedale nella zona ovest della città, dove è stato ricoverato in gravi condizioni”. “Stiamo lavorando con la polizia e le autorità di Johannesburg per accertare la dinamica del fatto”, ha dichiarato un portavoce della British Airways, definendo l’episodio un “caso raro”. Un caso poco frequente eppure non isolato. Perché quello dei due clandestini partiti alle 19:48 di ieri dall’aeroporto di Johannesburg è l’ultimo di una serie di viaggi della speranza finiti in tragedia. Nel settembre del 2012, il 26enne Jose Matada era stato trovato morto a Mortlake street, ancora Londra ovest, caduto dal carrello di atterraggio del volo che lo avrebbe portato all’aeroporto di Heathrow dall’Angola. In quel caso, aveva stabilito l’indagine aperta dalle autorità, il 26enne originario del Mozambico “era già morto o prossimo alla morte” al momento della caduta, avendo affrontato un viaggio di dodici ore esposto a temperature scese fino a -60 gradi centigradi.

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